Lo strano caso dei navigator

Facciamo un’ipotesi a partire dalle parole di Di Maio:

– fra 2 mesi e mezzo 5 milioni di italiani potranno beneficiare del reddito di cittadinanza (di 120 euro di media, 6,1 miliardi diviso 5 milioni diviso 10 mesi) con la presa in carico di ognuno di loro da parte di un cosiddetto “navigator” che li assisterà nella formazione e nella ricerca lavoro;
– poniamo che ogni navigator si prenda in carica 200 persone da seguire (probabilmente troppe): servirebbero, tra 2 mesi e mezzo, 25 mila navigator contrattualizzati con un bando e formati (attualmente nei centri per l’impiego lavorano circa 8000 persone che fanno altro);
– 25 mila navigator ci costerebbero almeno 1 miliardo in un anno (considerando uno stipendio lordo di poco più di 3000 euro, 1800 netti);
– questo miliardo (800 e rotti milioni per 10 mesi nel 2019) dove è previsto nell’impegno preso con la UE ? Se è compreso nel miliardo previsto per i centri dell’impiego, non resta nulla.
– In 2 mesi e mezzo facciamo dunque un bando pubblico, selezioniamo 25 mila persone, le formiamo e le mettiamo nelle condizioni di partire?

E’ uno scherzo vero?

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Informazioni su Valerio Federico

Tesoriere nazionale di +Europa, coautore di proposte di legge e delibere, ha collaborato con Radio Radicale, si è occupato di enti locali, servizi pubblici, società partecipate, banche, commistione tra economia e politica, sistema di potere ciellino, strumenti di partecipazione popolare, federalismo, diritti civili, finanza.

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